Chi sono

Gilberto Nardini Autoritratto

Ciao io sono Gil.

Quello che vedrai qui sono i miei pensieri, le mie sensazioni, le mie emozioni, a volte le mie paure e le mie incertezze. A volte schivo, a volte estroverso, a volte solare, a volte cupo. Mi piace esplorare tutto, per poi scegliere quello che mi fa star bene.

Amo il disegno. Mi piace il fraseggio con la matita, le sue svariate sfumature ottenute con il sovrapporsi dei segni. È quasi un dialogo con la grafite, che è il tramite del mio pensiero con il Soggetto. Esatto: Soggetto con la S maiuscola perché in quello che faccio, il Soggetto non è mai oggetto. Cerco di cogliere la magia del momento, bloccare l’attimo, l’istante in cui scocca la scintilla.

La grafite mi culla, mi coccola, mi placa, mi sorride, mi appaga e mi commuove. Già, a volte mi commuove e alla fine trovo quasi una liberazione. I fantasmi se ne vanno assieme alle paure, non rimane mai il vuoto, ma solo un grande senso di libertà. La grafite per me è colore e calore. Prediligo il ritrarre le persone che mi incuriosiscono e che mi trasmettono qualcosa; mi affascinano le mani delle persone, le mani raccontano, raccontano tante cose, sono dei veri e propri ritratti.

Ritrarre non è facile perché non è solo trasferire il Soggetto sul supporto. Con Lui deve esserci sintonia, empatia, devo immedesimarmi in Lui.

Non sempre ci riesco.

Faccio degli studi, anche solo particolari del viso, indago, mi soffermo su alcuni dettagli. I miei Soggetti raramente sono “completati”. Quando ho raggiunto quello che desideravo, quando sono entrato in contatto con il mio Soggetto, mi fermo. In quell’istante io ho raggiunto il mio scopo. Riesco a dialogare con il Soggetto.

Nel menù ho aggiunto le foto perché anche questa forma d’arte racconta di me. Racconta dei miei Soggetti e delle loro emozioni. Non sono mai in posa, sono reali, sono Loro. Anche qui potete trovare la magia del momento, l’attimo, l’essere lì, l’essere lì in quell’istante.

Buona visione 

Gil

Gilberto Nardini Foto